lunedì 24 giugno 2013

Un cane non è una pianta...


Come se invece di gambe avessero delle “radici” ...!
Ripenso a Bella, ora libera, sicuramente felice, vive una condizione assolutamente invidiabile per la maggior parte degli altri cani, dopo essere rimasta appesa ad una catena, in una buca di cemento per oltre un anno, cioè per tutta la sua vita…
e mi si allarga veramente il cuore.
Sul prato di casa, preferisce le scarpe alla pallina...
Penso anche che sarebbe tanto bello poter allargare questa situazione ai tantissimi animali che invece continuano a soffrire situazioni non solo carenti, ma spesso anche terribilmente inumane…
Come i due meno fortunati compagni di Bella, rimasti prigionieri nella buca di cemento, 6 metri quadri di costrizione totale per ogni giorno della loro tristissima vita, non appesi alla catena ma bloccati, esclusi da qualsiasi esperienza vitale che non sia assolutamente minima, compreso il reclamare latrando disperatamente la loro inutile richiesta di aiuto a chiunque transiti accanto alla loro prigione.

Nell’ Italia rurale delle campagne, della “cultura” contadina, animali così ridotti sono sicuramente centinaia di migliaia: 
“cani da pagliaio”, legati eternamente a far la guardia ad un qualsivoglia precario immobile, un fienile, un pollaio, una legnaia…
Appeso al muro, come era Bella
Cani da caccia, che per principio devono vivere sempre segregati, al freddo, sempre affamati, per essere più pronti, reattivi e sensibili alla preda, quando finalmente scatenati !
Ciò che è spesso un alibi per i proprietari, per lesinare loro cibo ed attenzioni benché minime, visto che la maggior parte dei cacciatori…
non sono più tali ! 
In gran parte sono anziani che a caccia non hanno più salute nè condizione per andarci, e neppure la voglia…
Il permesso annuale costa troppo e comunque rende di più coltivare l’orticello, accudire al pollaio o…guardare la TV…
Se poi ci vanno, a caccia, lo fanno per massimo qualche giorno ogni per anno, non di più ! Così che i loro cani da caccia passano comunque 360 giorni su 365 in “gabbia”, senza uscire mai, dico mai ! E questo capita ai più fortunati!
In gabbia, 365 giorni all'anno !
Perché spesso il cacciatore non porta tutti i cani, ma solo qualcuno.
E capita frequentemente che i cani “si perdano”…o più esattamente fuggano durante la caccia per restare liberi !
Lo affermo con cognizione di causa: da oltre dieci anni vivo proprio all’interno di zone di caccia, sulla collina dell’Oltrepò Pavese ed ho la fortuna di osservare, talora incontrare da vicino cinghiali, volpi, caprioli, lepri, furetti, tassi, nutrie, spesso all’interno del frutteto o comunque sui campi e nei boschi che circondano la mia casa.
Sovente mi accade d’incontrare cani da caccia palesemente smarriti o cacciatori che li stanno cercando e s’informano se per caso li ho visti…
Attenti, che vi scappano !
Ricordo in particolare un bel segugio di taglia grande, vissuto per oltre due anni allo stato brado in questi luoghi, passando spesso vicino a casa mia... 
Aveva probabilmente un habitat di almeno una ventina di chilometri quadrati, al cui interno in qualche modo si procurava cibo, nei rifiuti, predando piccoli animali, arrivando forse anche nei pollai…
Finchè i cacciatori decretarono: vivo o morto !
Alla fine è ritornato in gabbia !
Era infatti diventato per loro un
temibile concorrente, sottraendo loro selvaggina per il proprio sostentamento (galline a parte…).
Io cercai di avvicinarlo, di nutrirlo, ma invano: non si fidava di nessuno!
Alla fine lo catturò un mio conoscente, personaggio notevolissimo in ambiente di caccia, che aggiunse la povera bestia alla sua ampia collezione di cani da caccia e da tartufo, tutti regolarmente ingabbiati (ne avrà almeno una dozzina), ciascuno dei quali esce mediamente per andare a caccia o a tartufi si e no “qualche ora” all’anno
Mediamente vuol dire che alcuni non escono...mai !

Nella campagna rurale Italiana si sprecano cani da pagliaio perennemente legati alla catena, cani da caccia eternamente rinchusi in gabbia !  
Qui dove io vivo ce n’è un’infinità e prima o poi mi deciderò a farne un censimento a livello di denuncia, con tanto di foto e di piantine.
Considerate le situazioni in cui mediamente vivono la loro condizione è peggiore di quella dei cani abbandonati !
Per i quali giustamente si fanno campagne di sensibilizzazione, mentre invece vengono totalmente ignorati i poveri reclusi dei pagliai e delle gabbie.
Meno visibile, meno scomodo !
Sicuramente c’è un problema di visibilità, ma anche molto di egoistica opportunità: gli abbandonati in giro per le strade sono enormemente più scomodi e pericolosi, se non altro per gli incidenti che possono provocare alla circolazione delle auto ! In ogni caso sono scomodissimi per le strutture pubbliche che sono chiamate ad occuparsene…
Gli altri, incatenati ed ingabbiati, sono assai meno visibili, meno “scomodi” ed in ogni caso basta tapparsi le orecchie quando si passa da quelle parti, giusto per non udire i disperati latrati che chiedono aiuto, e magari anche gli occhi per non vedere quelle vergognose situazioni !

Il cane è un “quadrupede”, cioè ha le “gambe” e ne ha ben quattro !
Per essere in buona salute, fisica e mentale, un cane dovrebbe percorrere mediamente almeno 5 km. al giorno ! Alcuni il doppio !
Tutti questi cani invece non possono che fare pochi metri all’anno, strattonandosi la catena al collo e/o sbattendo contro le inferriate delle gabbie in cui restano sempre rinchiusi !
Vengono trattati come se invece di gambe avessero delle “radici” !
Un cane non è una pianta !

E come una pianta mal radicata, tra il ferro della catena ed il cemento dell’esigua cella, anche Bella è sempre vissuta, fino a tre settimane fa!
Non è una pianta !

Bella ora corre nel suo giardino, corre sui prati intorno alla casa di campagna, va a passeggio con la sua padrona e con il figlio di lei.
Non è più reclusa in un sordido pozzo di cemento, appesa perennemente ad un metro di catena !
E questa constatazione mi rende enormemente felice, ogni volta che ci penso !
Ma purtroppo non posso fare a meno di pensare a tutti gli altri animali che continuano a vivere le disgraziatissime situazioni illustrate.
La considerazione più amara che mi vien fatto di fare è questa:
è molto più facile che un cane venga salvato dall’abbandono che non
da una crudele ed inumana prigionia !
SEDUTO !!!

E pensare che non ci vorrebbe molto per risolvere pressoché ogni situazione: educare il cane a vivere nella fattoria e con la famiglia senza doverlo necessariamente sempe legare ! Realizzare un recinto sufficientemente ampio da permettergli un minimo di movimento ! Mettere un cancelletto là dove il recinto c’è già restando sempre aperto ! ecc…ecc…ecc..
Ma tutto ciò presuppone una cosa difficilissima:  
cambiare le teste della gente ! 
Educarla a forme di normale umanità civile.
Qualcuno pensa di poterci riuscire ?

Perché non si fa, come per gli abbandoni, una campagna mediatica di sensibilizzazione su
come si debbono tenere gli animali ?
SPEZZARE LE CATENE !

Non “LEGGI”,  ce né già una caterva, a tutti i livelli, nazionale, regionale, “europeo”…e tutte o quasi vengono regolarmente ignorate, disattese, interpretate secondo situazioni di comodo !
Lo dico proprio per averlo testè sperimentato a proposito della condizione di Bella !

C’è qualcuno che pensa di riuscirci ?
Approvata la Legge Regionale in Emila: ma sarà davvero applicata ?

Io sarò uno stupido idealista romantico, ma vorrei provare a fare qualcosa. 
Chi vuole aiutarmi ?

Come si potrebbe fare cercherò di indicarlo alla prossima occasione.

Attenti all’uomo !!!



















lunedì 10 giugno 2013

Libera è Bella !

Bella è libera ! Salvata, coccolata, felice !
Questo nuovo blog è dedicato ai tantissimi animali che non sono stati fortunati come Bella, nè purtroppo lo saranno probabilmente mai, ma che in qualche modo sarebbe giusto aiutare, come minimo aderendo ad iniziative tipo raccolta firme, adesioni a petizioni varie ecc...
Ciò che presuppone una 

PRESA DI COSCIENZA 

che in genere tendiamo ad evitare per la scabrosità, il fastidio, perfino il dolore che talora implica.
Non è infatti piacevole venire a sapere cose e fatti spesso terribili, crudeli,
comunque molto negativi.
Sovente preferiamo negarci questo tipo di dispiaceri, che tanti altri già ne implica in genere la vita.
Non siamo tutti necessariamente eroi ed un pò di viltà appartiene comunque ad ognuno, o quasi. La viltà cui mi riferisco è quella che ci impedisce talora
anche solo di "vedere" temi scabrosi, spiacevoli, emotivamente negativi.
Cito un caso che mi riguarda: 25 anni fà acquistai un libro, "Imperatrice Nuda", che tratta della sperimentazione animale, della vivisezione..., argomento estremamente...allegro per cui ancora aderisco a LAV (Lega Anti Vivisezione). Ebbene, quel libro non ho ancora...trovato il tempo per leggerlo!
Ma prometto che ora lo farò !

Una cosa vagamente analoga mi capitò con Bella, la povera, tenera cagnolina
la cui immagine "sorride" felice in apertura  a questo Blog.
Bella, nella buca da cui è stata liberata
Da oltre un anno Bella viveva impiccata, appesa ad una catena di un metro e mezzo fissata ad un metro di altezza sul muro di una buca di cemento recintata, a margine di una stradina che io ero solito percorrere passeggiando con il mio cane Snoopy. In quell'inferno di circa 6/7 metri quadri coabitava con altri due poveri cani, loro invece "liberi" di muoversi all'interno di quell'angusto, ridottissimo spazio.
L'infelice postazione si trova all'inizio di un simpatico itinerario, una stradina asfaltata ma quasi priva di transiti motorizzati, che risale dolcemente una breve, piccola valle in zona Varzi (oltrepò pavese). Contesto in cui posso
tranquillamente camminare per oltre un'ora, con il mio cane libero dal guinzaglio, nel verde, protetto anche dai venti più freddi, costeggiando un simpatico torrentello che scende tra piccole chiuse e cascatelle.
Un sito ideale, abbastanza vicino a casa mia, ma che ad un certo punto cessai di frequentare per il grande fastidio che mi dava vedere Bella impiccata ed i suoi infelici compagni, costantemente confinati in quella buca, sempre, ogni volta, in qualsiasi orario ed in tutte le stagioni !
Quante volte di notte mi assaliva il pensiero della povera bestiola, sempre incatenata la dentro, praticamente appesa, con il caldo, il freddo, sempre !
E mi sentivo un vile, incapace di far nulla per salvarla da quella condizione.
Sapevo per certo che una denuncia di supposti maltrattamenti, fatta alle autorità cui compete (Comune, vigili urbani) avrebbe unicamente sortito ripicche nei miei confronti e perfino il rischio di atti violenti di vendetta contro il mio cane (quanti ne sono stati avvelenati in zona per molto meno !).
Bella, costretta nella sua ridottissima prigionia.

Poi conobbi Franca, un'attiva, accorata volontaria animalista, che si occupa sopratutto di gatti, che mi aiutò ad organizzare il piccolo "gattile" che ho realizzato accanto a casa mia, avendolo in qualche modo...ereditato...
Accennai a Franca dei poveri cani prigionieri nella buca ed in particolare di Bella, la tenera, disperata cagnolina perennemente impiccata ad un minima catena.
Franca fece interevenire un' altra valida attivista volontaria, Laura, che
verificata la situazione si fece carico del problema, affiancata da un incaricato ufficiale dell'ASL, affrontando innanzitutto il proprietario dei cani, che probabilmente intimidito da quella visita "ufficiale", si lasciò andare affermando che avrebbe potuto cederla la cagnolina, se qualcuno fosse stato disposto ad adottarla,
La fortuna ha fatto il resto, aiutandoci ad entrare in contatto con Maria,
una buona e simpatica signora che stava giusto cercando "un cane da salvare" !
Mia moglie Wanda, da me opportunamente istruita, fù poi brava a rimediare ai ripensamenti del "brav'uomo", convincendolo infine a cederle Bella ! 
Che il giorno dopo era già nella sua nuova, bellissima casa con giardino, a godersi coccole, carezze ed amorevoli cure, inimmaginabili per lei, che sino ad allora aveva solamente conosciuto la più totale, crudele ed inumana segregazione !
Bella si fà coccolare da Maria

Tutto bene, allora, quel che finisce bene.

Ma per una bella storia a lieto fine ce ne sono purtroppo tante, troppe
altre assai meno liete. Come i cani delle Perreras Spagnole, i canili "privati" cui i Comuni, l'amministrazione pubblica delega il problema del randagismo.
I proprietari delle Perreras ricevono dal Comune di competenza 80 euro per ogni cane...che amazzano ! Infatti il termine massimo di permanenza in quei trucidi lager canini è di 10 giorni, termine entro il quale se nessuno reclama il cane, magari in adozione, l'animale viene barbaramente ucciso. Ma per averlo in adozione occorre sottostare al ricatto, pagando come minimo gli 80 euro che rifonderebbe il Comune per la sua eliminazione !
 
Ci sono poi i 160 poveri cani
di Prijedor, in Bosnia Herzegovina, rinchiusi
in un lager infernale in attesa di eliminazione a breve termine..., per evitare la quale è in corso una petizione internazionale: la raccolta di almeno 10.000 firma non è ancora giunta alla metà !
Vi invito percio a dedicare solo pochi minuti del vostro tempo a sottoscriverla.
 Per farlo è sufficiente compilare il breve e semplice modulo di adesione che trovate predisposto in apertuta nel sito :


Vi prego vivamente di farlo, dedicando se volete questo vostro piccolo intervento ad un festeggiamento per la felicissima liberazione di Bella !

Vi ricordo infine che se volete intervenire anche per aiutare i volontari a liberare i condannati a morte delle Perreiras Spagnole potete farlo intervenendo sul sito :
DIMITRI SARDINI  POST PAY 4023600647363987 C.F. SRDDTR67P09F918G

Bella in...bella compagnia !
Ciao a tutti e grazie infinite per l'attenzione che vorrete dedicare a questi ed altri analoghi argomenti.

giorgio

 
Ringraziamenti: a Maria, che mi ha autorizzato la pubblicazione delle sue belle foto. A Laura, che mi dà un'ulteriore opportunità di...rompere le scatole a tutti, parenti, amici e conoscenti !